Primi Fuochi

Eventi / Motus

(20-21 Dicembre)

Casa Motus si apre al pubblico per due giorni di condivisione, performance e racconti attorno al fuoco. Una scintilla nel freddo invernale che accende anche un viaggio guidato nell’Archivio Motus e nei progetti futuri della Casa.

Casa Motus is a place with a clear stance: it is on the side of those at the margins, standing against all forms of systemic violence, where care is a political act.

It is a place that fosters permeability between performing arts, ecological practices, critical thought, and daily lived experiences. An environment where the domestic sphere intertwines with the public realm, and artistic experience takes root in the surrounding landscape. 

We believe in art born of dialogue, art that crosses the boundaries between disciplines and opens up to risk, the unexpected, and the 'Other'. What matters is not "what is produced," but how, for whom, and in relation to what. 

Research is understood as an open process, a state of transformation between thought and creation, where ideas settle and relationships deepen.

(San Giovanni in Marignano
e la Notte delle Streghe)

Casa Motus looks towards the exchange of practices and dialogue between perspectives, contexts, and geographies. 

San Giovanni in Marignano is also home to the  Notte delle Streghe (Night of the Witches), an event that has assumed new symbolic and cultural meanings over the years, marking the summer solstice with rituals, storytelling, and collective participation.

Drawing from the theme of witches, Casa Motus proposes an intergenerational artistic model, rich in mythological meaning, aimed at recovering feminist and pre-capitalist knowledge.

Local rituals connected to the summer solstice, alongside Silvia Federici’s writings on the witch as a symbol of autonomy and resistance, are inspiring Daniela, Enrico, and project manager Francesca Danesi to shape future programming with an increasingly international perspective that is deeply rooted in these themes.  

"A hybrid model as a direct challenge to structures that seek to erase the wisdom of women, the autonomy of the land, and our collective capacity to resist." 

(A House That Lets You Pass Through)

Casa Motus is not just a place — it is a space of rebellion, a radical reimagining of what it means to belong, to care, and to fight for a future rooted in solidarity, ecological justice, and the recovery of ancient feminine knowledge.

Casa Motus is a natural extension of the artistic and political experience of Motus, the theatre collective founded by Daniela Nicolò and Enrico Casagrande in 1991, now recognised as one of the most radical and influential voices in the European contemporary scene.

Over the years, Motus has created performances, site-specific projects, residencies, and performances that have rewritten the relationship between the stage and the audience, between space and body, between art and current events. The company’s work has always been driven by an ethical and poetic tension towards change, with a constant focus on the urgencies of the present and the movements sweeping the world.

Casa Motus inherits this legacy and propels it into a new dimension: not only as a place for artistic production but as an ecosystem. In this sense, it is a living extension of Motus's practice: a permanent laboratory for imagination, resistance, and relationships. A physical and symbolic space where creation can take root in time, cross-pollinate with other forms of knowledge, and forge unexpected alliances.

Il 20 dicembre a partire dalle 17:00 accoglienza, chiacchiere, visita dell’installazione/dono di Cosimo Terlizzi e proiezione di alcuni video a sorpresa dall’archivio storico di Motus. 

Alle 18:00 Laura Gemini dialoga con Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande – fondatori di Motus – sull’Archivio digitale che raccoglie 35 anni di storia della compagnia (www.archivio.motusonline.com) e sugli spettacoli nati proprio a Casa Motus.

A seguire apertura del convivio curato da Ivan Fantini – cuoco dimissionario, eterodosso, scrittore per urgenza – nella modalità  “prendete quel che volete mettete quel che potete”, sarà possibile contribuire anche con donazioni in forma di baratto.

Alle 20:30, con ingresso su prenotazione e biglietto a 5,00 euro,  la serata si apre con  la performance “Tutto Brucia_reading” con Francesca (R.Y.F.) Morello alla chitarra e voce,  e le parole dal vivo di Silvia Calderoni, appositamente riallestita per sostenere le attività future di casa motus.

Il concerto/reading è tratto dall’omonimo spettacolo di Motus  del 2022 e rilegge le Troiane di Euripide in chiave contemporanea.  In tempi disperati di guerre genocide e intollerabili, queste parole antiche contro il colonialismo si fanno ancor più necessarie e radicali: la voce di Silvia e il canto di R.Y.F.,  sono le voci  di Ecuba, Cassandra, Elena e di tutte le donne che ancor oggi continuano a subire le ingiustizie del sistema patriarcale e guerrafondaio, ma lottano per mutare l’oppressione in resistenza.

Lo spazio scenico diventerà poi un dance floor selvatico con dj della “Motus Family”, per chi ha intenzione di fare le ore piccole.

 

La domenica, 21 dicembre, le porte di Casa Motus aprono alle 16:00, con nuove proiezioni di materiali video dall’archivio, nella stanza al primo piano.

Alle 17:00 le nostre vicine di Casa di Saludecio, Emanuela Tonti, Laura Licitra, Susanna Domunyan dell’Aps BimbiperNatura, propongono un breve talk sul significato del solstizio d’inverno e un piccolo rituale partecipato, “Il ramo della luce”: una tradizione popolare che invita a intrecciare rami decorati con fili naturali e piccoli simboli, da portare con sé come augurio collettivo in questi tempi oscuri.

Alle 18:00 Ivan Fantini apre il convivio della domenica con una sua lettura da “PER NON DIRE ORAMAI contro l’aspirazione atroce della fama RUBO L’ERBA”.

Alle 19:00, anteprima di “Lieve Indicibile” della compagnia Guidotti/Mezzopalco/Longuemare, giovane collettivo recentemente entrato nel progetto Motus Vague. La performance mette in scena una riflessione silenziosa che prende forma all’interno di un vagone ferroviario che attraversa le viscere di una città evocata da voci, rumori e annunci, fitti come le radici di una foresta.

Con questo invito nel solstizio d’inverno si chiude un anno pieno e brillante per Motus. Il 2025 ha visto la fondazione dell’archivio digitale sui 35 anni di avventure della compagnia, la mostra “Future in the past” al Museo della città di Rimini, una sfavillante terza edizione del festival Supernova, l’inaugurazione di Casa Motus durante la “Notte delle streghe” di San Giovanni in Marignano, proprio al solstizio d’estate, e il debutto del nuovo spettacolo su Frankenstein! 

**La visita alle installazioni, così come la partecipazione ai talk e alle attività laboratoriali, è gratuita.

Gli spettacoli Tutto Brucia_reading e Lieve Indicibile prevedono invece un numero limitato di posti (biglietto 5,00 euro), da prenotare su Eventbrite.

“Primi Fuochi è una festa comune e ritrovo con le tante persone (vecchie e nuove) che hanno incrociato il nostro andare con le quali brindare anche alla nomination ai Premi Ubu Speciali che hanno coronato questo “specialissimo” anno!”

-Motus

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