Ex
Eventi / Residenze / Paola Bianchi
Coreografia e Danza: Paola Bianchi
Suono: Stefano Murgia
Residenza: Casa Motus
Produzione: PinDoc
con il contributo di Mic e Regione Sicilia
Casa Motus è un luogo posizionato: dalla parte di chi è ai margini, contro ogni forma di violenza sistemica, dove la cura è gesto politico.
È un luogo che favorisce la permeabilità tra arti performative, pratiche ecologiche, pensiero critico e vissuti quotidiani. Un ambiente in cui la dimensione domestica si intreccia con quella pubblica, e l’esperienza artistica si radica nel paesaggio che la circonda.
Crediamo in un’arte che nasce dal dialogo, che attraversa i confini tra le discipline e si apre al rischio, all’imprevisto, all’altro. Ciò che conta non è “cosa si produce”, ma come, per chi e in relazione a cosa.
La ricerca è intesa come un processo aperto, uno stato di trasformazione tra pensiero e creazione, dove le idee si sedimentano e le relazioni si approfondiscono.
Casa Motus guarda allo scambio di pratiche e al dialogo tra prospettive, contesti e geografie.
San Giovanni in Marignano è anche il luogo della Notte delle Streghe, un evento che negli anni ha assunto nuove valenze simboliche e culturali, segnando il solstizio d’estate con riti, narrazioni e partecipazione collettiva.
E proprio a partire dal tema delle Streghe, Casa Motus propone un modello artistico intergenerazionale, carico di significati mitologici, per recuperare saperi femministi e pre-capitalisti.
I rituali locali legati al solstizio d’estate, i libri di Silvia Federici sulla figura della strega come simbolo di autonomia e resistenza, stanno ispirando Daniela, Enrico e la project Manager Francesca Danesi, a immaginare la programmazione futura in una prospettiva internazionale e sempre più connessa a queste tematiche.
“Un modello ibrido come sfida diretta alle strutture che cercano di cancellare la saggezza delle donne, l’autonomia della terra e la nostra capacità collettiva di resistere.
Casa Motus non è solo un luogo — è uno spazio di ribellione, una rielaborazione radicale del significato di appartenere, prendersi cura e lottare per un futuro radicato nella solidarietà, nella giustizia ecologica e nel recupero di antiche conoscenze femminili.
Casa Motus nasce come naturale espansione dell’esperienza artistica e politica di Motus, compagnia teatrale fondata da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande nel 1991 e oggi riconosciuta come una delle voci più radicali e influenti della scena contemporanea europea.
Negli anni, Motus ha dato vita a spettacoli, progetti site-specific, residenze e performance capaci di riscrivere il rapporto tra scena e spettator*, tra spazio e corpo, tra arte e attualità. Il lavoro della compagnia è sempre stato mosso da una tensione etica e poetica verso il cambiamento, da un’attenzione costante alle urgenze del presente, dai movimenti che attraversano il mondo.
Casa Motus raccoglie questa eredità e la rilancia in una nuova dimensione: non solo come luogo di produzione artistica, ma come ecosistema. È, in questo senso, un’estensione vivente della pratica di Motus: un laboratorio permanente di immaginazione, resistenza e relazione. Uno spazio fisico e simbolico dove la creazione può radicarsi nel tempo, contaminarsi con altri saperi, generare alleanze inaspettate.
EX si snoda tra incarnazioni di immagini e forza generativa autonoma; campi di forza e di memoria che si imprimono nel corpo.
Archivio, deposito, spazio interno.
Il corpo è la scena della scena, dettagli che attirano e allontanano lo sguardo.
EX indaga la provenienza, l’origine, la materia di cui sono fatte le immagini che hanno segnato il percorso della coreografa negli ultimi 6 anni.
EX nasce dall’attraversamento della processualità di ELP, progetto in cui immagine, parola e corpo dialogano con forza in una continua oscillazione tra presente e passato, memoria e storia.
Quali sono allora le forme del corpo che si sono fissate nelle ossa, nei tendini?
E quali forme hanno generato strati di senso e stati del corpo di lunga memoria?
EX è il primo passo verso un necessario moto da luogo, una presa di distanza, un allontanamento da.