Primi Fuochi
Eventi / Motus
Casa Motus si apre al pubblico per due giorni di condivisione, performance e racconti attorno al fuoco. Una scintilla nel freddo invernale che accende anche un viaggio guidato nell’Archivio Motus e nei progetti futuri della Casa.
Casa Motus è un luogo posizionato: dalla parte di chi è ai margini, contro ogni forma di violenza sistemica, dove la cura è gesto politico.
È un luogo che favorisce la permeabilità tra arti performative, pratiche ecologiche, pensiero critico e vissuti quotidiani. Un ambiente in cui la dimensione domestica si intreccia con quella pubblica, e l’esperienza artistica si radica nel paesaggio che la circonda.
Crediamo in un’arte che nasce dal dialogo, che attraversa i confini tra le discipline e si apre al rischio, all’imprevisto, all’altro. Ciò che conta non è “cosa si produce”, ma come, per chi e in relazione a cosa.
La ricerca è intesa come un processo aperto, uno stato di trasformazione tra pensiero e creazione, dove le idee si sedimentano e le relazioni si approfondiscono.
Casa Motus guarda allo scambio di pratiche e al dialogo tra prospettive, contesti e geografie.
San Giovanni in Marignano è anche il luogo della Notte delle Streghe, un evento che negli anni ha assunto nuove valenze simboliche e culturali, segnando il solstizio d’estate con riti, narrazioni e partecipazione collettiva.
E proprio a partire dal tema delle Streghe, Casa Motus propone un modello artistico intergenerazionale, carico di significati mitologici, per recuperare saperi femministi e pre-capitalisti.
I rituali locali legati al solstizio d’estate, i libri di Silvia Federici sulla figura della strega come simbolo di autonomia e resistenza, stanno ispirando Daniela, Enrico e la project Manager Francesca Danesi, a immaginare la programmazione futura in una prospettiva internazionale e sempre più connessa a queste tematiche.
“Un modello ibrido come sfida diretta alle strutture che cercano di cancellare la saggezza delle donne, l’autonomia della terra e la nostra capacità collettiva di resistere.
Casa Motus non è solo un luogo — è uno spazio di ribellione, una rielaborazione radicale del significato di appartenere, prendersi cura e lottare per un futuro radicato nella solidarietà, nella giustizia ecologica e nel recupero di antiche conoscenze femminili.
Casa Motus nasce come naturale espansione dell’esperienza artistica e politica di Motus, compagnia teatrale fondata da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande nel 1991 e oggi riconosciuta come una delle voci più radicali e influenti della scena contemporanea europea.
Negli anni, Motus ha dato vita a spettacoli, progetti site-specific, residenze e performance capaci di riscrivere il rapporto tra scena e spettator*, tra spazio e corpo, tra arte e attualità. Il lavoro della compagnia è sempre stato mosso da una tensione etica e poetica verso il cambiamento, da un’attenzione costante alle urgenze del presente, dai movimenti che attraversano il mondo.
Casa Motus raccoglie questa eredità e la rilancia in una nuova dimensione: non solo come luogo di produzione artistica, ma come ecosistema. È, in questo senso, un’estensione vivente della pratica di Motus: un laboratorio permanente di immaginazione, resistenza e relazione. Uno spazio fisico e simbolico dove la creazione può radicarsi nel tempo, contaminarsi con altri saperi, generare alleanze inaspettate.
Il 20 dicembre a partire dalle 17:00 accoglienza, chiacchiere, visita dell’installazione/dono di Cosimo Terlizzi e proiezione di alcuni video a sorpresa dall’archivio storico di Motus.
Alle 18:00 Laura Gemini dialoga con Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande – fondatori di Motus – sull’Archivio digitale che raccoglie 35 anni di storia della compagnia (www.archivio.motusonline.com) e sugli spettacoli nati proprio a Casa Motus.
A seguire apertura del convivio curato da Ivan Fantini – cuoco dimissionario, eterodosso, scrittore per urgenza – nella modalità “prendete quel che volete mettete quel che potete”, sarà possibile contribuire anche con donazioni in forma di baratto.
Alle 20:30, con ingresso su prenotazione e biglietto a 5,00 euro, la serata si apre con la performance “Tutto Brucia_reading” con Francesca (R.Y.F.) Morello alla chitarra e voce, e le parole dal vivo di Silvia Calderoni, appositamente riallestita per sostenere le attività future di casa motus.
Il concerto/reading è tratto dall’omonimo spettacolo di Motus del 2022 e rilegge le Troiane di Euripide in chiave contemporanea. In tempi disperati di guerre genocide e intollerabili, queste parole antiche contro il colonialismo si fanno ancor più necessarie e radicali: la voce di Silvia e il canto di R.Y.F., sono le voci di Ecuba, Cassandra, Elena e di tutte le donne che ancor oggi continuano a subire le ingiustizie del sistema patriarcale e guerrafondaio, ma lottano per mutare l’oppressione in resistenza.
Lo spazio scenico diventerà poi un dance floor selvatico con dj della “Motus Family”, per chi ha intenzione di fare le ore piccole.
La domenica, 21 dicembre, le porte di Casa Motus aprono alle 16:00, con nuove proiezioni di materiali video dall’archivio, nella stanza al primo piano.
Alle 17:00 le nostre vicine di Casa di Saludecio, Emanuela Tonti, Laura Licitra, Susanna Domunyan dell’Aps BimbiperNatura, propongono un breve talk sul significato del solstizio d’inverno e un piccolo rituale partecipato, “Il ramo della luce”: una tradizione popolare che invita a intrecciare rami decorati con fili naturali e piccoli simboli, da portare con sé come augurio collettivo in questi tempi oscuri.
Alle 18:00 Ivan Fantini apre il convivio della domenica con una sua lettura da “PER NON DIRE ORAMAI contro l’aspirazione atroce della fama RUBO L’ERBA”.
Alle 19:00, anteprima di “Lieve Indicibile” della compagnia Guidotti/Mezzopalco/Longuemare, giovane collettivo recentemente entrato nel progetto Motus Vague. La performance mette in scena una riflessione silenziosa che prende forma all’interno di un vagone ferroviario che attraversa le viscere di una città evocata da voci, rumori e annunci, fitti come le radici di una foresta.
Con questo invito nel solstizio d’inverno si chiude un anno pieno e brillante per Motus. Il 2025 ha visto la fondazione dell’archivio digitale sui 35 anni di avventure della compagnia, la mostra “Future in the past” al Museo della città di Rimini, una sfavillante terza edizione del festival Supernova, l’inaugurazione di Casa Motus durante la “Notte delle streghe” di San Giovanni in Marignano, proprio al solstizio d’estate, e il debutto del nuovo spettacolo su Frankenstein!
**La visita alle installazioni, così come la partecipazione ai talk e alle attività laboratoriali, è gratuita.
Gli spettacoli Tutto Brucia_reading e Lieve Indicibile prevedono invece un numero limitato di posti (biglietto 5,00 euro), da prenotare su Eventbrite.
“Primi Fuochi è una festa comune e ritrovo con le tante persone (vecchie e nuove) che hanno incrociato il nostro andare con le quali brindare anche alla nomination ai Premi Ubu Speciali che hanno coronato questo “specialissimo” anno!”
-Motus